Festival dei diritti umani 2017 Film, libri, proiezioni, dibattiti, premiazioni.

Parte oggi  2 maggio la seconda edizione del Festival dei Diritti Umani che si terrà fino a domenica 7 maggio alla Triennale di Milano.

Diciannove documentari in concorso, 70 ospiti, 5 film in anteprima e 2.500 studenti partecipanti.

Quest’anno la kermesse sarà dedicata alla libertà d’espressione.

Quante cose abbiamo la fortuna di poter dare per scontate in questa parte di mondo.

Tra  queste c’è la libertà di esprimere i nostri pensieri e le nostre opinioni.

Noi possiamo scrivere, socializzare, fotografare, spesso anche pontificare.

Tutto questo senza che nessuno il giorno dopo venga a cercarci a casa, ci minacci, ci chiuda in cella. O ci uccida.

E questo ci fa sentire «in salvo», ma non c’è errore più grossolano.

Se qualcuno, ovunque nel mondo, viene zittito, il problema è anche nostro perché, come recita il titolo della seconda edizione del «Festival dei diritti umani», «Ogni parola ha conseguenze. Ogni silenzio anche».

Gireranno intorno a questo tema i talk, i film e i documentari che dal 2 al 7 maggio verranno presentati in Triennale.

Sei giorni che vedranno alternarsi incontri con scrittori e professionisti a proiezioni di anteprime.

Con ospiti  Ferruccio de Bortoli e il giornalista turco Ahmet Insel si parlerà dei reporter che vivono in prima linea.-

Michelangelo Pistoletto e la street artist Alice Pasquini del ruolo «rivoluzionario» dell’arte, ma si affronteranno anche altri temi, dalla parola delle donne all’aiuto ai rifugiati.

Un altro tema fondamentale sarà quello dell’arte.

Una videointervista esclusiva a Ai Weiwei sulla libertà d’espressione nel campo dell’arte.

Infine, criminalità e corruzione, argomento che verrà sviluppato da Padre Alejandro Solalinde.

Sacerdote messicano minacciato dai narcos e Francesco Greco, Procuratore capo di Milano.

Padre Alejandro Solalinde, candidato al Nobel per la Pace 2017, è stato ripetutamente minacciato di morte.

Nel suo libro, che uscirà il 4 maggio, I narcos mi vogliono morto: padre Solalinde racconta la sua azione contro i trafficanti e come difensore dei migranti respinti da Trump. 

Tra i film  segnaliamo: «Clash» (un thriller che racconta il caos dell’Egitto post-Mubarak) e le due anteprime italiane «Free to run» e «Soy nero».

Domenica sera gran finale con la premiazione del miglior documentario.

Triennale di Milano

Viale Alemagna Emilio 6, Milano MI – dal 02/05/17 al 07/05/17 Dalle 09:30 dalle 23:59

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