Le detenute del Carcere di Vigevano

Venerdì 11 maggio 2018 alle ore 20 in Aula Magna “Sangue”, lo spettacolo teatrale con le detenute del Carcere di Vigevano scritto e diretto da Mimmo Sorrentino. Ingresso libero fino ad esaurimento di posti.

Dopo la loro prima rappresentazione fuori dal carcere, avvenuta il 4 marzo del 2016 proprio alla Statale di Milano, divenute ormai famose dopo le tante repliche nei teatri e atenei italiani, le detenute di alta sicurezza del carcere di Vigevano tornano nell’Aula Magna dell’Università Statale venerdì 11 maggio alle ore 20 con il nuovo lavoro teatrale “Sangue”, scritto e diretto da Mimmo Sorrentino.

Mentre il precedente lavoro di Sorrentino – l’”Infanzia dell’alta sicurezza” – raccontava delle radici e della loro giovinezza, della memoria dei padri, “Sangue” racconta dei delitti di sangue a cui le sei detenute hanno assistito e di come l’abnorme vissuto abbia lasciato traccia nei loro corpi. Il lavoro nasce dall’ascolto delle storie di queste donne, nessuna delle quali tuttavia porta in scena la propria.

Sul palco anche sei agenti di polizia penitenziaria, che seguono sul palco le detenute così come abitualmente le scortano nei vari spostamenti fuori dal carcere, illuminandole con le stesse torce che usano di notte per verificare che non siano evase o non si siano fatte del male: “una luce che, pur mostrando la ferita – commenta il regista Mimmo Sorrentino – l’accarezza, realizzando un accostamento rivoluzionario, del tutto originale anche per il significato e il valore che nel contesto carcerario ha la partecipazione di detenute e agenti ad un progetto comune, pur nel rispetto della diversità dei ruoli”.

La Statale di Milano è da sempre particolarmente attenta a queste forme di risocializzazione, che maturano attraverso lo svolgimento di attività artistiche ed espressive.

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