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17 Dicembre, 2019 La regione spegne la luce sul gay pride

La Regione dice niente luci.

Il consiglio regionale della Lombardia (La Regione) ha bocciato un ordine del giorno presentato dal Movimento 5 stelle che aveva chiesto di illuminare Palazzo Pirelli. L’idea riguardava l’occasione del Pride che dovrebbe esserci il 27 giugno 2020.

Durante le dichiarazioni, ha preso la parola il consigliere della Lega Massimiliano Bastoni che ha definito il gay Pride “una baracconata che non rappresenta nemmeno tutti gli omosessuali”. “Abbiamo votato contro perché queste richieste, come il patrocinio, vengono valutate da prassi dall’Ufficio di Presidenza” ha motivato invece il capogruppo di Forza Italia, Gianluca Comazzi.

Seccata la reazione del Movimento 5 Stelle, Marco Fumagalli, nel suo ordine del giorno aveva chiesto di illuminare palazzo Pirelli con una scritta per “superare ogni forma di discriminazione e diseguaglianza, promuovendo il pieno rispetto della dignità umana”.

“Atteggiamento razzista del centro destra in Consiglio regionale. Si trattava di sostenere una manifestazione di democrazia e civiltà che ogni anno sottolinea l’importanza della lotta alla discriminazione e dell’accoglienza. È un atto gravissimo perché va contro alla tutela dei diritti civili. Noi non ci stiamo. La Lombardia è di tutti i lombardi non solo di quelli del Family day”, ha detto Fumagalli, riferendosi a una scritta apparsa sul Pirellone.

E voi da che parte state?

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