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30 Dicembre, 2019 Circondato e picchiato perché gay

Si è avvicinato, con passo incerto e col volto sanguinante, a una pattuglia della polizia locale in servizio in corso di Porta Ticinese, una delle zone più frequentate della movida milanese. Era intorno a mezzanotte e il venticinquenne aveva una ferita lacerocontusa in testa e varie ferite al corpo. “Mi hanno circondato almeno otto persone, mi hanno insultato e picchiato perché sono gay”, ha raccontato a fatica. Il branco lo aveva colpito, nel suo racconto, a calci e pugni e ferito con un coccio di bottiglia al capo.

Il giovane è stato portato all’ospedale Policlinico, in condizioni non gravi ma sotto choc. E’ stato dimesso in mattinata e ha riportato ferite giudicate guaribili in dieci giorni. Allo stato non risulta che il giovane abbia sporto denuncia, ma gli investigatori stanno acquisendo le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona di Porta Ticinese.

A quell’ora molto frequentata per via dei numerosi locali aperti, e sono alla ricerca di testimoni per dare un volto agli aggressori. Forse i frequentatori della movida potrebbero aver visto qualcosa e dare indicazioni sul gruppo che ha agito, dieci contro uno, contro un ragazzo perché gay.

 

Queste la storia del ragazzo che è stato circondato e picchiato perchè gay.

 

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